Michele Vitolo
TORRE SAN GIOVANNI DI UGENTO E IL CULTO DI ARTEMIS BENDIS IN MAGNA GRECIA (formato PDF)

per il formato cartaceo cliccare qui

 35,00

Edizione: 2020
F.to: 21.00 × 30.00 cm.
Pagine: 210
Ill. b/n e a col.

Descrizione

pdf3La pagina che si sta visualizzando si riferisce al volume in formato PDF.
Una volta acquistato, il file PDF verrà inviato alla casella di posta elettronica specificata nel giro di 24 ore.

Per richiederlo è sufficiente inviare un messaggio di posta elettronica a [email protected]

en
This
 page refers to the volume in PDF format.
Once purchased, the PDF file will be sent within 24 hours to the email address specified.

For any request, just send an e-mail to [email protected]


Il volume è dedicato all’insediamento messapico posto sulla punta della rada portuale di Torre San Giovanni di Ugento (Lecce), oggetto di indagini tra 1975 e 1976 da parte dell’Università di Lecce, l’École Française de Rome e la Scuola Normale Superiore di Pisa. L’attento riesame della documentazione d’archivio e lo studio sistematico dei materiali ceramici e coroplastici permettono di delineare l’evoluzione diacronica del sito, caratterizzato dalla presenza di un luogo di culto vissuto tra la seconda metà del IV e tutto il III secolo a.C. L’analisi funzionale delle ceramiche definisce con chiarezza le forme della socialità rituale, incentrata su pasti comuni e la dedica di strumenti della pesca; grande attenzione è rivolta all’offerta di terrecotte del tipo dell’Artemis Bendis, la cui identità e funzione nei contesti delle città italiote e delle aree indigene della Puglia sono criticamente ridiscusse. L’edizione dei ritrovamenti numismatici e delle iscrizioni, in particolare degli ostraka relativi a versamenti ai tesorieri del santuario da parte di personaggi greci e messapici, completa il quadro di questo santuario emporico, posto sotto il controllo di una divinità sensibile alla mediazione e alla coabitazione tra genti diverse. Il volume è completato dalla presentazione delle indagini condotte nel 2014-2016 dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia nella necropoli esterna alle fortificazioni messapiche.

Appendice I

Appendice II (TMA)