TORRE S. SABINA 1
L’approdo ritrovato
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ISBN: 979-12-5995-059-8
Collana: BIBLIOTECA DE L'ARCHEOLOGO SUBACQUEO - 8
Autori: Rita Auriemma - Antonella Antonazzo - Carlo De Mitri
Edizione: 2025
F.to: 21 × 30 cm.
Pagine: 470
imm. col.
Descrizione
Il volume costituisce il punto d’arrivo di una ricerca avviata, a partire dai primi anni duemila, con uno ‘scavo dello scavo’, una rilettura critica, cioè, delle attività di recupero susseguitesi negli anni ’70 e ’80 dello scorso secolo, quando le prime indagini attuate dal Museo archeologico provinciale “Francesco Ribezzo” di Brindisi avevano confermato l’esistenza di depositi archeologici nelle acque della baia di Torre S. Sabina. Tale rilettura è stata propedeutica alla serie di campagne di scavi stratigrafici subacquei e di indagini non invasive a terra e a mare condotte dal 2007 a cura del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento. Lo studio integrato e transdisciplinare proprio dell’archeologia dei paesaggi – in questo caso paesaggi di mare / seascapes – permette oggi di restituire la conoscenza non solo di un approdo posto lungo la rotta di cabotaggio delle coste salentine e del suo contesto territoriale, ma anche di navi e carichi che, nel corso di un lungo e mai interrotto arco cronologico, sono approdate, si sono spiaggiate o infrante in questa pericolosa trap-bay. Attraverso la revisione dei vecchi dati, illuminati e integrati dalle nuove ricerche culminate nei progetti L’approdo ritrovato (2007-2012) e UnderwaterMuse (quest’ultimo nell’ambito del programma Interreg Italia-Croazia, dal 2020 al 2022), sono qui presentati i risultati di un lavoro articolato e complesso che ha visto il coinvolgimento di studiose e studiosi per l’analisi dei molteplici aspetti di questo straordinario palinsesto archeologico.
INDICE
Prefazione (L. Capone)
Introduzione (R. Auriemma)
- L’approdo ritrovato
- Torre S. Sabina e il suo contesto: inquadramento generale
- Metodologia della ricerca
3.1. Il rilievo topografico e fotogrammetrico (C. Alfonso, A. Calantropio, F. Chiabrando, L. Coluccia)
Cap. I. L’indagine geoarcheologica per la ricostruzione del paesaggio costiero
- La fascia costiera (G. Mastronuzzi)
- Il sito di Torre S. Sabina (G. Mastronuzzi)
- Dati morfologici e archeologici (R. Auriemma, G. Mastronuzzi)
3.1 Le evidenze costiere
3.2 I relitti
- Conclusioni (R. Auriemma, G. Mastronuzzi)
Cap. II. Le evidenze a terra
- La frequentazione preistorica e protostorica: i dati pregressi e le prospezioni 2020-2021 (L. Coluccia)
La documentazione archeologica
L’assetto topografico dell’insediamento
Considerazioni conclusive
- Torre Santa Sabina e Carovigno/Carbina. Contributi per una Carta Archeologica (C. Iaia)
2.1. Il centro interno: Carovigno/Carbina
2.2. L’area della Mezzaluna e «la mansio ad Speluncas»
- La Torre (E. Kulja)
3.1. Le torri costiere in Terra d’Otranto
3.2. Torre S. Sabina: l’edificio eponimo
Cap. III. Storia delle ricerche sottomarine
- La grande stagione dei recuperi (A. Antonazzo)
- Le “nuove” evidenze (A. Antonazzo)
- I rinvenimenti occasionali e gli altri relitti (A. Antonazzo)
- Lo “scavo dello scavo”: lo studio preliminare dei materiali (2003-2005) (A. Antonazzo)
- Le campagne di scavo dell’Università del Salento (2007-2012) (R. Auriemma)
5.1. La campagna 2007
5.2. La campagna 2009
5.3. La campagna 2010
5.4. La campagna 2011
5.5. La campagna 2012
- Torre S. Sabina e il progetto UnderwaterMuse (2020-2021): il futuro della ricerca e le prospettive di valorizzazione (R. Auriemma, A. Antonazzo).
Cap. IV. I paesaggi subacquei e costieri
- Il deposito stratigrafico lungo il costone occidentale (area B): le prime scoperte e interpretazioni (A. Antonazzo)
- Il deposito stratigrafico lungo il costone occidentale (area B): i nuovi dati stratigrafici (R. Auriemma)
- I resti delle cave e i blocchi sommersi (R. Auriemma)
- Il canale (R. Auriemma)
Cap. V. I materiali
- Note introduttive e metodologiche (R. Auriemma, A. Antonazzo, C. De Mitri)
- Ceramiche di età arcaica (F. Notarstefano)
2.1. Ceramica corinzia
2.2. Ceramica laconica
2.3. Ceramica attica a figure nere
2.4. Ceramica a vernice nera
2.5. Coppe ioniche
2.6. Ceramica a fasce di tipo greco-orientale
2.7. Note conclusive
- Ceramiche fini di età ellenistica e romana
Introduzione (C. De Mitri)
3.1. Ceramiche a vernice nera (C. De Mitri)
3.1.1. Ceramica a vernice nera apula
3.1.2. Ceramica a vernice nera HFR
3.1.3. Ceramica a vernice nera Campana B e B-oide
3.1.4. Ceramica a vernice nera Campana A
3.1.5. Ceramiche a vernice nera tardo-ellenistiche di area ionico-adriatica ed egea
3.1.6. Note conclusive
3.2. Ceramica a pasta grigia (F. Mauro)
3.3. Ceramica ellenistica decorata a rilievo (A. Antonazzo)
3.4. Ceramiche a vernice rossa (C. De Mitri)
3.4.1. Colour coated ware (F. Mauro)
3.4.2. Sigillata Orientale A, i predecessori e altre ceramiche fini egeo-orientali tardo-ellenistiche (C. De Mitri)
3.4.3. Sigillate egeo-orientali di età romana e tardo-antica (C. De Mitri)
3.4.4. Sigillata italica (C. De Mitri)
3.4.5. Sigillata africana (C. De Mitri)
3.4.6. Note conclusive (C. De Mitri)
3.5. Ceramiche a pareti sottili (C. De Mitri)
- Ceramiche d’uso comune (C. De Mitri)
4.1. Ceramica in argilla refrattaria
4.1.1. Ceramica comune da cucina
4.1.2. Ceramica a vernice rossa interna
4.2. Ceramica in argilla depurata
4.2.1. Ceramica comune da mensa e da dispensa
4.2.2. Ceramica comune per la preparazione degli alimenti e per il lavaggio
4.2.3. Lagynos ware
4.3. Note conclusive
- Ceramica da illuminazione (M.T. Giannotta)
5.1. Lucerne ellenistiche
5.1.1. Produzioni al tornio apule e italiche
5.1.1.1. Produzione ‘apula’
5.1.1.2. Produzione italica non identificata
5.1.2. Produzioni a matrice apule e italiche
5.1.3. Produzioni al tornio greche e/o orientali
5.1.4. Produzioni a matrice, greche e/o microasiatiche
5.2. Lucerne romano-imperiali
5.2.1. Lucerne a volute
5.2.2. Lucerne “a disco”
- Contenitori da trasporto (R. Auriemma)
6.1. Produzioni della penisola italica
6.1.1. Produzioni salentine
6.1.1.1. Anfore di produzione salentina con orlo triangolare tipi Apani I, Gianicola 2A e affini
6.1.1.2. Anfore di produzione salentina con orlo verticale e fascia ingrossata: il tipo Lamboglia 2 similis/Gianicola 7B
6.1.1.3. Anfore tipo Apani VIIIA/Gianicola 2B
6.1.1.4. Anfore Dressel 2-4
6.1.1.5. Anfore ovoidali olearie di produzone salentina
6.1.2. Anfore greco-occidentali
6.1.2.1. Anfore greco-occidentali di età arcaica e classica
6.1.2.2. Anfore greco-occidentali/italiche di età ellenistica.
6.1.3. Anfore greco-italiche tarde e forme di transizione alla Lamboglia 2
6.1.4. Anfore di produzione tirrenica – Dressel 1
6.1.5. Anfore adriatiche a fondo anulare
6.2. Produzioni greche ioniche ed egee
6.2.1. Anfore corinzie e corinzio-corciresi
6.2.2. Anfore “Macedonian type”
6.2.3. Anfore rodie
6.2.4. Anfore Dressel 2-4 orientali/produzioni coe
6.2.5. Anfore cnidie
6.2.6. Anfore chiote
6.2.7. Anfore tardo-rodie/Camulodunum 184 o sub-rodie
6.2.8. Anfore cretesi
6.2.9. Anfore tardo-antiche orientali
6.3. Produzioni africane
6.3.1. Anfore di tradizione punica
6.3.2. Anfore Africana antica (ex ‘Tripolitana antica’)
6.3.3. Produzioni africane tarde: spatheia
6.4. Opercula
6.5. Catalogo dei bolli e dei graffiti
- Unguentari (M.T. Giannotta)
7.1. Unguentari
7.1.1. Unguentari grigi
7.1.2. Produzioni diverse
- Ceramiche medievali e moderne (E. Kulja)
- Vetri (C. De Mitri)
- Laterizi (A. Colucci)
- Altri materiali
11.1. Vaso plastico (C. De Mitri)
11.2. Macina (R. Auriemma)
11.3. Lama di pugnale (G. Maggiulli)
- Elementi di carpenteria navale e di armamento (R. Auriemma)
Cap. VI. I carichi accertati, i carichi presunti, le altre evidenze
- I resti dei carichi accertati: il carico tardo-repubblicano Torre S. Sabina 4 (R. Auriemma, A. Antonazzo, C. De Mitri)
1.1. Il carico tardo-repubblicano Torre S. Sabina 4 e il commercio di redistribuzione (R. Auriemma)
- I resti dei carichi accertati: il carico tardo-arcaico Torre S. Sabina 3 (R. Auriemma, F. Notarstefano)
2.1. Il carico di Torre S. Sabina 3: alcune considerazioni sul trasporto marittimo in età arcaica
(R. Auriemma)
- I carichi presunti e la discarica portuale (R. Auriemma)
Conclusioni (R. Auriemma)
Cap. VII. Studi archeometrici
- Le analisi archeometriche delle anfore (M.E. Mascaro, L. Maritan)
1.1. Introduzione
1.2. Materiali e metodi
1.3. I primi risultati e la loro interpretazione: le anfore di Apani e Giancola
1.4. Le anfore del carico subacqueo di Torre Santa Sabina: osservazione macroscopica
1.5. Osservazione delle sezioni sottili al microscopio ottico polarizzatore
1.6. L’analisi chimica (XRF) e l’analisi mineralogica (XRPD)
1.7. Discussione dei risultati
1.8. Conclusioni
- Monitoraggio dimensionale e conservazione digitale di un elemento di carpenteria navale dal Saggio 2012/III (C. Alfonso, A. Bandiera)
2.1. Introduzione
2.2. Rilievo tridimensionale per la consercazione e il ripristino fisico del legno impregnato d’acqua
2.3. Rilievo 3D: metodologia e analisi dei dati acquisiti
2.4. Discussione
2.5. Conclusioni
- Alla scoperta delle ricette dei cosmetici antichi: analisi chimiche (M. Lettieri)
3.1. Materiali, procedure di campionmento e metodi di analisi
3.2. Risultati
3.3. Considerazioni conclusive
Appendice. Memorie di Torre S. Sabina. L’esordio e l’attività del Gruppo Ricerche Archeologiche Subacquee – GRAS N. Lamboglia di Brindisi (F. Zongolo)
- Premessa
- Appunti dalle campagne di recupero
- Considerazioni
Bibliografia
Documenti d’Archivio
Autori



