Taranto, archeologia e culture
dei paesaggi nella città
dei due mari
ISBN: 979-12-5995-164-9
Collana: ADRIAS - 28
Autori: Carmela D'Auria
Edizione: 2025
F.to: 22,5 × 28 cm.
Pagine: 212
Descrizione
Il volume presenta i risultati dello studio dei paesaggi del mar Piccolo di Taranto attraverso l’analisi di contesti urbani e rurali, caratterizzati da stratigrafie e problematiche complesse e molto diverse tra di loro tanto da richiedere strategie di indagine e approcci metodologici diversi. L’obiettivo fondamentale è stato quello di fornire un contributo all’analisi storica, archeologica e ambientale di Taranto città di mare ricostruendo l’identità culturale dei luoghi e favorendo la riscoperta delle più significative vicende storiche e culturali delle comunità locali nel corso dei secoli. Sono stati schedati in tutto 21 siti, mentre si è poi proceduto allo studio di 5 contesti urbani identificati nella contrada Santa Lucia, sede del porto greco e romano. L’elaborazione dei dati ha prodotto nuovi spunti per la ricostruzione storica e paesaggistica delle coste del “mare interno” e ha contribuito a una più precisa definizione dei caratteri produttivi ed economici di Taranto tra età ellenistica ed età tardoantica.
Il volume è disponibile anche in formato OPEN ACCESS al seguente link: Taranto, archeologia e culture dei paesaggi nella città dei due mari
INDICE
PRESENTAZIONE
Giuliano Volpe
PREMESSA
Danilo Leone, Maria Turchiano
INTRODUZIONE
La metodologia di indagine
La struttura del progetto
CAPITOLO I. Inquadramento geomorfologico, storico e topografico della città
1. La rada di Santa Lucia e l’Arsenale. Storia della ricerca archeologica
2. L’inquadramento geomorfologico
3. La sintesi storica e topografica della città
Età greca e romana
Età tardoantica e medievale
I primi secoli dell’età moderna
4. Le trasformazioni del paesaggio attraverso mappe e foto di archivio
CAPITOLO II. Il progetto GIS e il catalogo dei siti
1. Il progetto GIS
2. Il catalogo dei siti
CAPITOLO III. Lo studio dei contesti
1. La rada di Santa Lucia: il porto interno, i baphia, le domus, le ville settecentesche
2. L’ex Convento di Sant’Antonio
I reimpieghi
Le indagini archeologiche e gli interventi di restauro 2009-2016
3. Ex Convento di Sant’Antonio. Scavo 2011-2012
I materiali
Le anfore
Le ceramiche fini da mensa
Le ceramiche west slope style
Le ceramiche sovraddipinte
Le ceramiche a vernice nera
Le ceramiche a pasta grigia
Le ceramiche megaresi
Le ceramiche a pareti sottili
Le ceramiche corinzie a rilievo
Le sigillate africane
Le ceramiche comuni
Le ceramiche comuni acrome
Le ceramiche comuni sovraddipinte
Le ceramiche comuni a vernice rossa o bruna
I mortaria
I bracieri
Le ceramiche comuni da fuoco
The illyrian cooking wares
Le ceramiche africane da cucina
Gli unguentari
I pigmenti
Le terrecotte figurate
Le lucerne
Le monete
I reperti in osso
I reperti in metallo
Pesi, fuseruole, oscilla
I reperti faunistici e malacologici
Le ceramiche pertinenti al convento
Maioliche monocrome e/o invetriate dipinte in monocromia tipo Taranto
Maioliche policrome
Ceramiche da fuoco invetriate
Analisi e interpretazione del contesto
4. Ex Convento di Sant’Antonio. Scavo 2016
I materiali
Analisi e interpretazione del contesto
5. Ex Convento di Sant’Antonio. Scavo 1999
I materiali
Analisi e interpretazione del contesto
6. Arsenale militare, bacino di carenaggio. Scavo 1982
I materiali
Le anfore
Analisi e interpretazione del contesto
7. Arsenale militare, campo sportivo. Scavo 2003
I materiali
Le anfore
Le ceramiche a vernice nera
Le ceramiche comuni
Le ceramiche comuni acrome
Le ceramiche comuni da fuoco
I reperti malacologici
Analisi e interpretazione del contesto
CAPITOLO IV. Conclusioni
1. Il porto, i quartieri abitativi e artigianali
2. I commerci, i consumi, l’aggiornamento del repertorio formale delle officine ceramiche
BIBLIOGRAFIA
Referenze grafiche e fotografiche



