Daniele Manacorda
POSGARÙ
Dialoghi diagonali
sul patrimonio culturale e dintorni

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 16,00

ISBN: 978-88-7228-992-1
Collana: LE VIE MAESTRE - 16
Edizione: 2022
F.to: 12,00 × 17,00 cm.
Pagine: 340

Descrizione

* A luglio e agosto, puoi abbinare a questo volume un altro a scelta tra:

I capolavori e la pace. Le restituzioni di opere d’arte all’Italia dopo la Seconda guerra mondiale, di Francesca Coccolo (Le vie maestre 14).

Taranto. La steel town dei beni culturali, a cura di Luisa Derosa e Maurizio Triggiani (Le vie maestre 12).

Il bene nostro. Un impegno per il patrimonio culturale, di Giuliano Volpe (Le vie maestre 8).

L’eradicazione degli artropodi. La politica dei beni culturali in Sicilia, di Mariarita Sgarlata (Le vie maestre 4).

* Riceverai i due libri al prezzo di uno e senza spese di spedizione scrivendo a ordini@edipuglia.it. L’offerta termina il 31 agosto 2023 ed è valida fino ad esaurimento scorte!

 

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È possibile affrontare i temi della cultura e del patrimonio culturale senza cadere nel trabocchetto del gergo degli addetti ai lavori? È possibile spargere un po’ di ironia là dove la seriosità dei linguaggi e degli atteggiamenti fa velo alla serietà degli argomenti? Una collezione di dialoghi ‘registrati’ nei luoghi delle nostre vite quotidiane sembra dare una risposta affermativa a questi interrogativi. Semplificare si può, con buona pace di chi pensa che semplificazione faccia rima con banalizzazione. Ma la forma del dialogo ci fa un regalo in più: ci dice quanto sia normale che nelle parole e nei silenzi dei nostri interlocutori si possa trovare sempre qualcosa che ci aiuta ad aprire l’orizzonte delle nostre domande, a cogliere elementi di condivisione più che di contrasto. I personaggi colti nel vivo delle loro giornate di lavoro o di svago ci ricordano che per dare peso e autorevolezza alle proprie idee, anche nel campo della cultura, non c’è bisogno di alzare la voce,  quanto  piuttosto  di  praticare  l’ascolto. Le voci della gente comune mescolate a quelle degli addetti ai lavori sembrano voler farci riflettere sul nostro amore per il patrimonio: troppo geloso? miope? contento di sé? E ci sussurrano che, se vogliamo davvero offrirgli un futuro, dobbiamo non solo conoscerlo, ma anche condividerlo: il compito degli studiosi e delle istituzioni, oggi, in fondo è tutto qui.

 

INDICE

 

Al lettore

Dopo scuola o del patrimonio culturale

Sul tassì o delle competenze

Sul tram o dell’opinione

Al ricevimento fra erudizione e cultura

Al seminario o dei due paradigmi

Al buffet di una mostra o dell’affettatrice rossa

Da McDonald’s o dell’ipocrisia

Al foyer o delle sponsorizzazioni

In coda al Museo o dell’entrare gratis

Facendo la fila alla cassa o del kitsch

Al bar o del turismo mordi e fuggi

Nello spogliatoio o del rapporto fra pubblico e privato

In viaggio di nozze o della libertà di panorama

Alla gita scolastica o del decoro del patrimonio

Affacciati su uno scavo archeologico o del rapporto fra archeologia e antropologia

Ai Fori imperiali o su Roma e l’archeologia

Sull’autobus o dell’anastilosi

Al webinar o dell’antico in città

Alla visita guidata o di originali, copie e falsi

In gita sul pullman o del restauro

Una visita all’imbrunire o del buon uso dell’arte contemporanea

Allo stadio o della iperbole

Al telefono o delle arti

Davanti a scuola o della poesia

Un belvedere in collina o del paesaggio

Al parco o delle vite degli altri

Al computer o della responsabilità

In fondo alla sala di una conferenza noiosa o dell’archeologia del 2000

Al cimitero o del buon uso degli scheletri

In cucina o della cultura a luci rosse

Sulla scrivania o del rapporto fra ossessività e delirio               

Nel cassetto o della nostalgia