L’archeologia
della produzione
a Taranto: problematiche
e nuove prospettive
di ricerca
Caso di studio: l’impianto artigianale di via Leonida 52
ISBN: 979-12-5995-131-1
Collana: ADRIAS - 21
Autori: Serena D'Alfonso
Edizione: 2025
F.to: 22,5 × 28 cm.
Pagine: 232
imm. b/n e col.
Descrizione
Il volume analizza i processi produttivi ceramici attivi tra V e IV secolo a.C. a Taranto. L’indagine mira a fornire un contributo all’archeologia della produzione tarantina, attraverso un approccio multidisciplinare fondato sull’applicazione di metodologie innovative. La schedatura sistematica dei contesti artigianali tarantini in ambiente GIS ha consentito di analizzarne la distribuzione topografica, su base cronologica e tipologica, in rapporto alla necropoli, agli spazi abitativi, al sistema viario e alle infrastrutture portuali. Tra i siti censiti, l’impianto di via Leonida 52 si distingue per la natura contestuale e per la ricca documentazione, in gran parte inedita, di indicatori di produzione ceramica. Tra le classi di manufatti attestate nell’atelier, quella della ceramica apula a figure rosse rappresenta un campo d’indagine privilegiato: pur esistendo ampi studi iconografici e stilistici, la letteratura mostra ancora lacune in merito agli aspetti tecnologici e ai contesti produttivi. In questo lavoro, l’applicazione di analisi archeometriche (XRF, PIXE, PIGE) ha fornito la prima conferma della produzione di ceramica apula nell’impianto di via Leonida 52. Parallelamente, è stata proposta la valorizzazione della tradizione artigianale tarantina, utile anche all’interpretazione di aspetti produttivi antichi, e la fruizione museale degli indicatori di produzione ceramica, quale strumento di divulgazione e conservazione del patrimonio.
Il volume è disponibile anche in formato OPEN ACCESS al seguente link: L’archeologia della produzione a Taranto
INDICE
Presentazione
Introduzione
I. LA PRODUZIONE DEI VASI APULI: STATO DELL’ARTE
1. La nascita delle produzioni italiote
2. Trendall e l’approccio attribuzionistico
3. Il problema cronologico
4. I contesti di produzione
5. La mobilità dei pittori
6. Tecnologie di produzione
7. Le collezioni
8. Iconografia
9. Tutela e valorizzazione
10. Bilanci e prospettive di ricerca
II. PROBLEMI DI METODO
1. Archeologia della produzione: inquadramento teorico e criteri di indagine
2. Obiettivi
3. Metodologie
III. TARANTO. IMPIANTI PRODUTTIVI: STORIA DELLA RICERCA E DISTRIBUZIONE SPAZIALE
1. Storia della ricerca
2. Applicazione GIS, risultati e discussione dei dati
IV. IL CONTESTO DI VIA LEONIDA 52
V. I MATERIALI
1. Distanziatori
2. Ceramica a vernice nera
3. Ceramica a fasce
4. Ceramica a figure rosse
5. Ceramica acroma
VI. RISULTATI SPERIMENTALI DELLE ANALISI ARCHEOMETRICHE
1. Quadro introduttivo
2. Applicazione delle analisi archeometriche, risultati e discussione dei dati
VII. CONCLUSIONI
1. Introduzione
2. Classi ceramiche e caratteristiche tecniche del vasellame
3. Specializzazione artigianale e prassi operative
4. Aspetti organizzativi e struttura dell’officina
5. Considerazioni cronologiche
6. Prospettive future e osservazioni conclusive
VIII. CATALOGO DEI CONTESTI DEPOSIZIONALI E DEI MATERIALI
TAVOLE
APPENDICE I
La bottega “Ceramiche Marcello Fasano” di Grottaglie
APPENDICE II
Una proposta di musealizzazione degli indicatori di produzione ceramica
BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA
ABBREVIAZIONI
REFERENZE GRAFICHE E FOTOGRAFICHE



