ARCHEOMETRIA DEL COSTRUITO

L’EDIFICIO STORICO: MATERIALI, STRUTTURE E RISCHIO SISMICO

 40,00

ISBN: 978-88-7228-464-3
Collana: CUEBC - Scienze e Materiali del Patrimonio Culturale - 9
A cura di: Caterina Gattuso, Gino Mirocle Crisci
Edizione: 2006
F.to: 21.00 × 30.00 cm.
Pagine: 288
Tomi: 1
Imm. B/N - Imm. colori

Descrizione

Il Convegno nazionale “Archeometria del costruito – L’edificato storico: materiali, strutture e rischio sismico”, promosso dall’AIAR (Associazione Nazionale Italiana di Archeometria) in collaborazione con il Centro Universitario Europeo peri Beni Culturali di Ravello ed il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università della Calabria, si è proposto come momento di incontro per riflettere e confrontare esperienze di chiaro carattere interdisciplinare su un argomento, quello del costruito storico, considerato da tre principali angolazioni: da un lato il fenomeno sismico che minaccia l’edificato storico, dall’altro i materiali costitutivi che compongono le strutture dell’edificato storico e, a chiudere la visuale, le strutture che attraverso i materiali si compongono in maniera da difendersi dal rischio sismico. Le tematiche, all’incontro del 6-7 febbraio 2003, sono state quindi raggruppate e trattate in tre sessioni: una prima “Strutture” coordinata dal prof. Salvatore D’Agostino, una seconda “Materiali” coordinata dal prof. Gino Mirocle Crisci ed infine una terza “Rischio sismico” coordinata dal prof. Ferruccio Ferrigni. I contributi dei vari autori, comunque, per consentire una loro migliore consultazione, sono stati riportati nel volume in ordine alfabetico.
Il dibattito ha consentito di far emergere il valore indispensabile dell’azione sinergica ed integrata di varie competenze, che a diversi livelli di approfondimento possono fornire contributi alla conoscenza completa dell’edificato e della sua vulnerabilità. Solo così sarà possibile scegliere soluzioni di protezione, restauro e/o conservazione sempre più consapevoli, garantiti da studi completi di piani diagnostici appropriati che tengano conto delle caratteristiche peculiari dell’edificato storico.

INDICE

F. Ferrigni
Scienze esatte, scienze umane, costruito storico

A. Abbate, F. Antonelli, L. Baccelle Scudeler, S. Cancelliere, L. Lazzarini, F. Mannuccia
La pietra di Piazza Armerina (EN): origine, caratteristiche fisico-meccaniche e degrado, con un esempio di studio

P. Acquafredda, A. Cinquepalmi, R. Laviano, I.M. Muntoni
Indagine archeometrica su fornelli, intonaci e ceramiche dell’età del Bronzo da Monopoli – Piazza Palmieri (Bari)

M.L. Amadori, G. Raffaelli, M.R. Valazzi, R. Bigini, F. Mangani
La manutenzione come strumento per la verifica dello stato di conservazione dei manufatti lapidei: il palazzo ducale di Pesaro

M.L. Amadori, Elena Gramegna, Filippo Mangani
Il palazzo di S. Michele in Fano: studio dei materialiimpiegati e del loro stato di conservazione

L. Barbi, S. Briccoli Bati, G. Ranocchiai
Proprietà meccaniche di laterizi tradizionali

D. Barca, R. De Rosa, S.T. Levi
Studi di provenienza di ceramiche preistoriche della Sicilia orientale e delle isole Eolie

A. Boato, D. Pittaluga
Trasformazioni strutturali ardite nell’architettura genovese di età moderna: indagini archeologiche ed archeometriche

A. Bonazza, C. Sabbioni, G. Zappia, O. Favoni, G. Gobbi
L’arsenale di Venezia: un cantiere aperto

F. Carò, A. Di Giulio
Studio tessiturale di malte e intonaci attraverso analisi d’immagine: primi risultati suattendibilità e confrontabilità con altri approcci analitici

F. Casali, B. Barbieri, M. Bettuzzi, R. Brancaccio, S. Cornacchia, M. Giordano, M.P. Morigi, A. Pasini, D. Romani, A. Aldrovandi
Sviluppo di sistemi per tomografia e radiografia digitale con raggi X per applicazioni in archeometria

G.M. Crisci, D. Miriello
I materiali del costruito tradizionale: un mondo ancora in gran parte da scoprire

A. Custodi, L. Sciortino
Il progetto “Insula del Centenario” a Pompei: il contributo del DISTART Scienza delle Costruzioni – di Bologna

M. Davoli, L.G. Russo, A. Pezzino, G.M. Crisci
Caratterizzazione delle fasi idrauliche e provenienza dei materiali pozzolaniciimpiegati nelle malte del centro storico di Catania

G. De Canio, E. Renzi, N. Ranieri
Sperimentazioni su tavola vibrante all’Enea per la protezione di strutture storico-monumentali

L. Ercoli, G. Rizzo, F. D’Agostino
Le calcareniti e le malte della Porta Nuova a Palermo 

L. Fiora, A. Borghi, T. R. Canalis, R. Sandrone
I materiali lapidei del Forte di Fenestrelle (Val Chisone, Piemonte)

C. Gattuso, N. Totaro, D. Idà
La difesa sismica nei centri storici: metodo per l’analisi strutturale dell’arco di contrasto

P. Gattuso
Un sistema costruttivo antisismico applicato in Calabria: la “casa baraccata”

M.R. Langiu, P. Mameli
La Trachite rossa di Banari, un lapideo vulcanico di largo utilizzo nella Sardegna settentrionale: indagini preliminari su caratterizzazione, provenienza e forme di degrado

G. Mafodda, M. Triscari
La Torre della Lanterna a Messina
P. Mazzoleni, R. Punturo, L.G. Russo, P. Censi, A. Lo Giudice, D. Marletta, A. Pezzino
I materiali lapidei dell’apparato di facciata della Chiesa di S. Nicolò L’Arena di Catania: caratterizzazione e considerazioni sulla provenienza

M. Milazzo, N. Ludwig, V. Redaelli, E. Rosina
Comparazione di metodi termovisivi per l’identificazione di aree umide su materiali dell’edilizia storica

F. Miniaci, G.A. Porco, D. Romano
Tecniche di monitoraggio per il controllo degli stati di dissesto sugli edifici storici

M. Rosso
Schematizzazione grafica ad uso informatico di un edificio monumentale ai fini della conservazione

P. Santi, A. Renzulli, G. Serri, M. Luni
Verso la realizzazione di una banca-dati delle pietre utilizzate per pavimentare la via Flaminia: studio petro-archeometrico del basolato di Ocriculum (Terni)

N. Santopuoli, S. Santoro
Il rilievo nell’archeologia del costruito: esperienze a Pompei

P. Todaro
Il rischio sismico nel centro storico di Palermo: rigidità sismica e modelli geologici semplificatiper terreni di sedime di fondazioni datate

U. Tonietti
Una geniale soluzione strutturale per la parete autoportante di Benedetto da Maianoin Palazzo Vecchio a Firenze

M. Triscari, G. Barone, G. Mafodda, P. Pino, G. Sabatino
Litologie ornamentali messinesi: il calcare a polipai dalle cave di Tre Monti

L. Lazzarini, I.M. Villa, D. Visonà
Caratterizzazione e identificazione di alabastri usati in antico