BIBLIA EPIGRAPHICA

La sacra scrittura nella documentazione epigrafica dell’Orbis Christianvs Antiqvvs (III – VIII secolo)

 85,00

ISBN: 978-88-7228-471-1
Collana: ICI - SUBSIDIA - 5
Autori: Antonio Enrico Felle
Edizione: 2006
F.to: 17.00 × 24.00 cm.
Pagine: 680
Tomi: 1
Rilegato
Imm. B/N.

Descrizione

Nel volume sono raccolte le epigrafi greche e latine dell’Orbis christianus antiquus (sec. III-VIII) recanti citazioni dirette di testi del canone biblico, al fine di evidenziare canali di diffusione, modalità di ricezione ed uso del patrimonio scritturistico.
Il catalogo è ordinato in prima istanza secondo un criterio topografico, seguendo la divisione delle diocesi e delle province dioclezianee, l’ultima sistemazione amministrativa coerente sull’intero territorio considerato, quello che convenzionalmente si definisce Orbis christianus antiquus. Per ogni ambito topografico, le testimonianze sono distinte per i loro diversi ambiti d’uso e funzione: dalle iscrizioni pertinenti ad edifici e spazi pubblici a quelle d’ambito funerario, da quelle tracciate sull’instrumentum a quelle estemporanee. In questa scelta c’è un voluto motivato distacco dalle precedenti ricerche (Gensichen, Jalabert, Leclercq) nelle quali il materiale era invece presentato secondo l’ordine del canone biblico.
L’impostazione generale del catalogo prende a modello le note sillogi di E. Diehl (Inscriptiones Latinae Christianae Veteres) e di C. Wessel (Inscriptiones Graecae Christianae Veteres Occidentis), con schede rapide di consultazione organizzate secondo un numero progressivo, l’indicazione dei dati relativi al contesto (luogo di provenienza, con toponimo antico e moderno), al supporto ed alla tecnica, alle lettere, al testo biblico di riferimento, alla proposta di datazione.
La sintesi conseguente si propone come contributo sul fronte dell’epigrafia allo studio della diffusione e delle modalità di penetrazione della cultura biblica nell’Orbis christianus antiquus: anche se ovviamente il primo oggetto d’analisi in questa direzione è il dato testuale (che offre numerosi versanti d’indagine anche filologica), altrettanto, se non più, significativa è la considerazione delle differenti modalità d’uso della comunicazione epigrafica, dei supporti, delle tecniche esecutive, dei contesti in cui sono organicamente inseriti i singoli documenti recanti la citazione testuale: poiché questi sono i fattori rivelatori dei committenti, nonché dei fruitori senza i quali il “gioco” della citazione non può funzionare.