LEZIONE DI BUON GOVERNO PER UN DITTATORE

Cicerone, Pro Marcello: saggio di commento

 16,00

ISBN: 978-88-7228-413-1
Collana: SCRINIA - 24
Autori: Antonella Tedeschi
Edizione: 2005
F.to: 14.00 × 21.00 cm.
Pagine: 184
Tomi: 1
Tiratura: 500

Descrizione

Nel settembre del 46 a.C. Cicerone pone fine al prolungato silenzio, che si era imposto all’indomani della difesa di Milone (52 a.C.), perchè profondamente colpito dal gesto di teatrale clementia con cui Cesare, durante una seduta senatoriale, concede la grazia ad uno dei suoi più ostinati oppositori: Marco Claudio Marcello. In questa occasione che si inscrive la genesi di un’orazione, tramandata col titolo di Pro Marcello, che per le sue numerose forme di elogio a Cesare tanta importanza ha avuto nella creazione del giudizio sulla personalità e sull’agire politico dell´Arpinate nel delicato scenario della fine della repubblica. Nel panorama del dibattito, riapertosi nell´ultimo decennio nell’ambito degli studi classici sulle cosiddette “orazioni cesariane” (Pro Marcello, Pro Ligario, Pro rege Deiotaro), il presente lavoro intende offrire un contributo teso a cogliere non solo il significato storico-politico dell’orazione Pro Marcello, ma anche gli aspetti di strategia oratoria e gli elementi formali, veicolo dell’ideologia dell’Arpinate. Da quest’analisi scaturisce l´immagine di un’artificiosa suasoria, abilmente orchestrata con toni elogiativi per evitare critiche pericolosamente esplicite, in cui Cicerone si erge a ruolo di mediatore tra vincitore e vinti e, insieme, di consigliere di Cesare, nella prospettiva di un modello comportamentale utile a risanare lo Stato e a riportarlo alla legalità degli istituti repubblicani.

INDICE

Introduzione
1. Le circostanze storiche – 2. Cicerone e il recupero della pristina dignitas – Cicerone e Marcell – 4. Status quaestionis: il giudizio della posterità – 5. Architettura e linee tematiche della Pro Marcello

M. Tulli Ciceronis pro Marco Marcello oratio

Commento

Bibliografia

Indice dei passi citati