L’AMICITIA NELLE COMMEDIE DI PLAUTO

Un’indagine antropologica

 15,50

ISBN: 978-88-7228-199-4
Collana: SCRINIA - 12
Autori: Renata Raccanelli
Edizione: 1998
F.to: 14.00 × 21.00 cm.
Pagine: 214
Tiratura: 500

Descrizione

Il corpus delle commedie plautine costituisce un campo di osservazione privilegiato delle modalità in cui, nel mondo antico, si narrava di ‘amicizia’ – sceneggiandone ricorrenze, stereotipi, varianti e sfumature – e di conseguenza su come le regole narrative interagivano con i codici antropologici che orientavano questi rapporti.
Senza grosse forzature è possibile ricostruire un ‘modello plautino’ dell’amicizia che vede “un nucleo centrale attorno a cui si addensa il maggior numero di vicende contrassegnate da tratti di regolarità e dal quale si distanziano più o meno altre storie caratterizzate da aspetti trasgressivi o comunque insoliti”.

INDICE

Premessa
Introduzione
Modelli e manifestazioni – Modelli etici e strutture narrative

PARTE PRIMA
PER UN CODICE DELL’AMICIZIA PLAUTINA
1. Bene velle e bene facere: spunti per un modello romano degli scambi d’amicizia
1. Due aspetti del dono: l’obbligo e la relazione – 2. La nozione di dovere: necessitudo e officia – 3. I paradossi del dono libero – 4. Alieni, necessarii, benevolentes: reciprocità e altruismo

2. I topoi dell’amicizia nel teatro plautino
1. Instabilità – 2. Esclusività – 3. Parità e simmetria – 4. Solidarietà – 5. Prova d’amicizia

PARTE SECONDA
STORIE D’AMICIZIA NELLE COMMEDIE PLAUTINE
1. Simmetria e complementarità nei rapporti d’amicizia

2. Amicizie simmetriche
1. Bacchides
1.1. Piccola teoria dell’amicizia – 1.2. Equivoci e scambi di persona: gli amici come ‘simili’ – 1.3. Teoria della falsa amicizia – 1.4. Un indovinello per risolvere l’equivoco – 1.5. L’alter idem negli indovinelli e nelle bugie
2. Mercator
2.1. Processo di materializzazione dell’alter idem – 2.2. Modelli di relazione a confronto: scene iniziali – 2.3. Comportamenti amichevoli a confronto – 2.4. Una prova d’appello per veri e falsi amici – 2.5. Morale di un storia d’amicizia sconveniente
3. Casina: i senes
3.1. Situazione iniziale: confidenze amorose e promessa d’aiuto – 3.2. Equivoco, adempimento della prestazione e ripristino dell’amicizia

3. Le ambiguità dell’amicizia fra simmetria e complementarità
1. Trinummus: la complessità delle relazioni amichevoli
1.1. Relazioni simmetriche: i senes
1.1.1. La coppia Megaronide-Callicle: il dovere di castigare gli amici – 1.1.2. La coppia Callicle-Carmide
1.2. Una relazione apparentemente dissimetrica: gli adulescentes – 1.2.1. Il dovere di donare – 1.2.2. Le ambiguità del dono – 1.2.3. Scontro di due modelli relazionali: amicitia e necessitudo 
1.3. Il circuito di doni
2. Asinaria: una strana amicizia tra padre e figlio
2.1. Una diversa prospettiva sull’amicizia fra padre e figlio (gli Adelphoe terenziani)
3. Miles gloriosous: amicizia e classi d’età
4. Captivi: l’affetto fra un servo e un padrone
4.1. Il punto di vista dello spettatore ‘onnisciente’: la simmetria nascosta – 4.2. Il punto di vista interno: atteggiamenti relazionali complessi nei due dialoghi fra Tindaro e Filocrate – 4.3. Il beneficium dello schiavo
5. Le amicizie apparentemente complementari delle commedie plautine

4. Altre storie d’amicizia
1. Altre sceneggiature di amicizie simmetriche
1.1. Il falso amico dell’Epidicus – 1.2. Il vero amico dello Pseudolus – 1.3. L’amico intercessore della Mostellaria – 1.4. Persa: parodie dell’amicizia
1.4.1. L’amicizia fra schiavi – 1.4.2. L’impossibile amicizia fra un servo e un lenone
2. Amicizie femminili
2.1. Le matronae della Casina – 2.2. Le cortigiane della Cistellaria – 2.3. Le cortigiane della Rudens

5. Lineamenti essenziali di un modello narrativo e antropologico

Bibliografia