28 aprile 2020 ore 18.00 presentazione l’Arco di Druso sulla via appia

Secondo appuntamento della rassegna ‘Edipuglia in rete’, con Marina Lo Blundo e Valeria Di Cola, autrice del libro L’arco di Druso sulla Via Appia, Edipuglia 2019, e vincitrice del Premio Edipuglia Renzo Ceglie.

L’incontro andrà in diretta sulla pagina Facebook della casa editrice Edipuglia il 28 aprile alle ore 18.00.

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3. il 28 aprile sintonizzati alle ore 18
4. segui la diretta e, se lo desideri, intervieni con domande e osservazioni.

Marina Lo Blundo è Funzionario archeologo presso il Parco archeologico di Ostia antica, Dottore di ricerca presso l’Università Roma tre. Da anni è impegnata anche nel settore della comunicazione culturale, come blogger e social media content creator.

Valeria Di Cola è un’archeologa, Dottore di ricerca e Assegnista di ricerca presso l’Università Roma tre. Si occupa di architettura antica, archeologia dei paesaggi urbani e didattica dell’archeologia. E’ parte del gruppo di Appia Primo Miglio, gruppo di ricerca e associazione culturale.


L’arco di Druso sulla via Appia.
Disponibile qui: https://edipuglia.it/catalogo/larco-di-druso-sulla-via-appia/

Il paesaggio del tratto urbano della via Appia è tutt’oggi animato da eminenti resti di epoca antica, fra i quali si annovera l’arco tradizionalmente definito “così detto di Druso”. Il monumentale fornice, che si erge a pochi passi da porta San Sebastiano, ha per secoli attirato l’attenzione di curiosi, artisti e studiosi che fin dagli albori del Rinascimento ne hanno scrutato e rappresentato le forme architettoniche. L’indagine sulla storia dell’arco, raccontata in questo volume, nasce dall’osservazione delle evidenti tracce dei tanti usi di cui è stato protagonista, dapprima come arco marmoreo a cavallo della via Appia, poi come sostegno dell’Aqua Antoniniana e infine, in età moderna, come fronte monumentale della controporta della porta San Sebastiano. Intrecciando tutte le categorie di fonti disponibili si ripercorrono le tappe evolutive della storia dell’arco dall’antichità al contemporaneo in una prospettiva globale, sensibile alle trasformazioni di un frammento del paesaggio urbano del quadrante meridionale di Roma.