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SUBURBIO DI ROMA


[indice di collana]

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A cura di Maria Luisa Marchi Fiorenzo Catalli

SUBURBIO DI ROMA
UNA RESIDENZA PRODUTTIVA LUNGO LA VIA CORNELIA

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Ed.2008, f.to 21x30, pp. 150, ill. b/n., bross.
[88-7228-494-5] Prezzo € 50.00

L’area del Suburbio di Roma considerata all’interno di questo volume si riferisce al pianoro in località Mazzalupo, collocato a ridosso del Grande Raccordo Anulare, lungo la via Cornelia che collegava anticamente Roma con Caere (Cerveteri).
Le prime indagini sono state avviate nel 1994 attraverso trincee funzionali all’individuazione di settori a rischio per l’edificazione di un quartiere residenziale. Lo scavo, definito all’interno della cosiddetta “archeologia preventiva”, si è rivelato essere un’occasione di tutela e insieme un’esperienza didattica applicata alla ricerca scientifica. Le fasi iniziali dell’indagine sono state coordinate dalla Soprintendenza Archeologica e successivamente integrate con la collaborazione della cattedra di Topografia dell’Italia Antica dell’Università degli Studi di Roma «La Sapienza», diretta da Paolo Sommella. Tra il 2001 e il 2002 sono stati, infine, realizzate le indagini estensive che hanno permesso di evidenziare le strutture di una probabile fattoria di medie dimensioni, analoga ad altre note del suburbio romano, inquadrata cronologicamente tra l’età mediorepubblicana e quella tardoantica, abbandonata al più tardi nel V sec. d.C.
La ricostruzione dettagliata della periodizzazione, l’articolazione degli ambienti del complesso (la cisterna, il recinto con funzioni legate alle attività agricole, la necropoli, i monumenti funerari, i vani abitativi, ecc.) e le indagini antropologiche (dati tafonomici e rito funerario) sono preceduti da un capitolo sul contesto storico-topografico che permette di inquadrare il sito dal punto di vista geologico. La storia degli studi e degli scavi sottolinea come le scarse notizie di ritrovamenti e di emergenze monumentali non abbia suscitato particolari interessi di studio per quest’area. L’analisi dei rinvenimenti pregressi permette comunque, anche se in maniera parziale, la ricostruzione del comprensorio e del paesaggio antico, caratterizzato soprattutto dal percorso viario della via Cornelia, citata da Livio e Valerio Massimo, con menzioni su epigrafi del I-III sec. d.C., che sopravvive fino al periodo medievale, in funzione delle memorie martiriali.
La parte finale del volume raccoglie una serie di articoli dedicati ai reperti mobili documentati nel corso dello scavo e pertinenti a varie classi ceramiche (vernice nera, sigillata italica, africana e orientale, pareti sottili, ceramica comune e da fuoco, ceramica africana da cucina, lucerne, invetriata romana e anfore), al materiale vitreo (balsamari), alle monete, ai metalli, al materiale lapideo e alle epigrafi. Un contributo approfondito è quello dedicato agli stucchi rinvenuti negli strati di crollo in uno degli ambienti termali, analizzati anche attraverso indagini archeometriche e sottoposti a successivi interventi di restauro. Si tratta di frammenti di cornici ornamentali che fanno ipotizzare una volta a cassettoni, tra i quali emergono alcuni con la raffigurazione di amorini, che trovano precisi parallelismi nelle decorazioni in stucco della seconda metà del I sec. d.C.
L’opportunità di formazione didattica offerta dallo scavo e la realizzazione dello studio del sito unito alla lettura critica dei materiali, si concretizzano in questo volume anche attraverso una serie di tavole a colori e una pianta delle strutture archeologiche collocati in appendice.

Indice

Premessa

Introduzione

Un intervento di tutela come occasione di didattica applicata alla ricerca scientifica

Ricostruzione storico-topografica dell’area

Il contesto topografico
Storia degli studi e degli scavi
Documenti per la Carta Archeologica
Storia del comprensorio e ricostruzione del paesaggio antico
La viabilità. La via Cornelia

Lo scavo: il complesso e la periodizzazione
Il settore settentrionale
La cisterna
Il recinto
Le tombe
Il settore meridionale
Il complesso insediativo
La necropoli
I monumenti funerari
Le inumazioni: indagini antropologiche di campo e di laboratorio
Le fasi di vita del complesso


I reperti mobili
I materiali ceramici
Ceramiche fini
Vernice nera
Ceramica a pareti sottili
Sigillata italica
Sigillata africana
Sigillata orientale
Lucerne
Ceramiche comuni
Ceramiche comuni da mensa e dispensa
Ceramiche comuni da fuoco
Ceramica comune da cucina locale
Ceramica africana da cucina
Ollae perforatae
Anfore
I vetri
I bolli laterizi
I metalli
Le monete
Il materiale lapideo

Solium
Testa di Serapide
Le epigrafi

Gli stucchi
Analisi storico-artistica
Indagini analitiche sugli stucchi di età romana
L’intervento di restauro

Bibliografia



Note sugli Autori
Maria Luisa Marchi è ricercatore di Topografia dell’Italia Antica presso l’Università degli studi di Foggia. Tra le sue ricerche, prevalentemente condotte nell’ambito della romanizzazione e della ricostruzione dei sistemi insediativi delle aree apulo-lucane, si segnalano i volumi: Venosa. Forma e Urbanistica nella Collana “Città Antiche in Italia” e Venusia nella Collana “Forma Italiae".
Fiorenzo Catalli è direttore archeologo coordinatore con specializzazione in numismatica presso la Soprintendenza Archeologica di Roma ed è responsabile del Servizio Tutela Beni Numismatici della Soprintendenza Archeologica di Roma. Collabora con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria per il riscontro, l’edizione e la valorizzazione delle collezioni numismatiche del Museo Nazionale Archeologico dell’Umbria. È Direttore scientifico del Monetiere del Museo Nazionale Archeologico di Firenze per il riscontro, l’edizione e la valorizzazione delle collezioni numismatiche.

 

 

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