AnforeIasos

Giulia Lodi
Bolli anforici da Iasos
(scavi 1961-2010)
Uno studio sull’instrumentum inscriptum

Scienze e Lettere

€ 35,00

Categoria: Ex Libris
Autori: Giulia Lodi
F.to: 17 x 24 cm.
Pagine: 206
Imm. B/N - Imm. colori

Descrizione

A distanza di molti anni dalle ultime pubblicazioni riguardanti l’instrumentum inscriptum rinvenuto a Iasos, si è reso necessario uno studio complessivo che approfondisse gli aspetti precedentemente trattati in modo marginale, vale a dire le aree di provenienza, le officine produttive e la cronologia del materiale anforico. Partendo da questi elementi, si è cercato di delineare la storia dei rapporti economici intrattenuti dalla citta-dina caria nel corso di un ampio arco cronologico che si estende dalla tarda Classicità fino all’istituzione della Provincia d’Asia. Da un punto di vista quantitativo, sono considerevoli i ritrovamenti di anfore rodie per le quali è possibile stabilire una datazione precisa. A queste fanno seguito i contenitori di Cnido, Kos e le varianti imitative regionali, conosciute con i nomi di “Nikandros Group” e “produzione di Dydima-Mileto”. Sono attestati, in misura minore, i recipienti bollati dell’Egeo Settentrionale (Akanthos e Thasos), dell’Area Pontica (Heraklea, Amastris e Sinope) e della Panfilia. Lo studio è articolato in sezioni dedicate alle aree di provenienza dei materiali (Egeo settentrionale, Area Pontica ed Egeo meridionale). Alla parte descrittiva, nella quale vengono trattate la storia delle officine produttive e le problematiche metrologiche, fa seguito di volta, in volta, un catalogo a schede.